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In questa pagina sono raccolte alcune delle lettere che ogni gruppo scrive alla fine del corso rivolgendosi a coloro che verranno dopo di loro; da questo “passaggio del testimone” siamo in grado di capire cosa insieme stiamo seminando.

 

“A chi verrò dopo di me, a chi deciderà di partecipare a questo percorso dico che non poteva scegliere di meglio. Finalmente qualcuno che ascolta senza giudicare, finalmente qualcuno che ti da gli stimoli giusti per farti parlare, in questo caso scrivendo, e buttare fuori l tue cose più inyime e più profonde. In questo mondo fatto di tecnologia, social network, internet, smartphone, Fb, Twitter ecc… ecc… è bello riscoprire che si può ancora scrivere, parlare di sè scrivendo, confrontarsi con altre persone, fare gruppo, guardarsi negli occhi quando si parla, e scoprire che dopo 6/7 volte che ci vediamo oltre che psicologicamente e mentalmente siamo cambiati anche fisicamente.
Da ragazzina scrivevo lettere ad un’amica lontana, lasciavo le mie impronte in un diario che poi ho distrutto perché qualcuno ha voluto carpire i miei segreti. Da adulta scrivevo poesie, poi ho smesso perché un’altra persona ha violato al mia privacy, però quel diario di poesie non l’ho buttato via ed ogni tanto lo apro e rileggo solo per me quello che la mia anima ha scritto. In questo caso scrivere è stato difficile e piacevole allo stesso tempo, introspettivo ma costruttivo, semplice e naturale, come lo è stato il leggere di me ad altre persone a me sconosciute, ma che si sono rilevate molto importanti anche nei lavori di gruppo. A volte partecipiamo a corsi che dopo dieci minuti che sei ad ascoltare non riesci più a mantenere la concentrazione e così ti distrai, pensi a cosa fare da cena (…)
Qui no!!! 4 ore e volano come il vento di tramontana. Sei completamente risucchiato nel vortice dell’inchiostro della penna, che scrive, scrive… parole, concetti, emozioni, sentimenti.
Scrivi tutto quello che ti passa per la mente, grazie agli stimoli, e ti svuota, ti libera, ma ti rende pieno di consapevolezza, e di tranquillità e per tutto questo ringrazio Gabriele e Debora per questo percorso che hanno sviluppato e che portano avanti con professionalità e competenza. Un ringraziamento anche agli altri partecipanti al corso con cui ho condiviso le mie e le loro emozioni.
p.s. Tutto questo forse non mi farà ritrovare il lavoro che desidero , ma mi ha fatto ritrovare me stessa.”

G.

Lettera di un’addetta ai lavori che ha partecipato ad un nostro laboratorio

“Perdere il lavoro e riuscire ad accettare un cambiamento così profondo nella propria vita, senza perdere né la stima né la fiducia in se stessi e negli altri e riuscire a non isolarsi dal resto mondo e dai propri cari, pensando di essere inutili se non un peso,   è un lutto che va elaborato. Con tutte le difficoltà che ne possono derivare o riacutizzarsi.
Riportare l’attenzione sul nostro essere Persona e sul significato di “Io”, ricordarsi di non “dimenticare” di ascoltare i nostri bisogni o scoprire l’importanza del farlo, accorgersi che dentro ognuno di noi c’è un mondo di emozioni, sensazioni, paure e  sentimenti. Sembra impensabile poterlo fare in un momento in cui l’essere improvvisamente senza  lavoro, con tanto tempo “libero”, ti porta a credere  di poter essere guardato solo con gli occhi del disprezzo e/o della pena e/o  del fallimento e ti fa perdere il senso di riconoscimento, del proprio riconoscimento.
Ringrazio Debora e Gabriele che mi hanno dato la possibilità di partecipare, come osservatore, ad un loro gruppo di scrittura creativa autobiografica, dove in maniera del tutto sorprendente si può scoprire che anche in un momento così particolare, esiste una strada per riportare la Persona ad incontrare se stessa.
Tutto questo accade in modo semplice ma soprattutto spontaneo, ed assume una veste di totale naturalezza proprio attraverso l’uso della scrittura Autocreativa: che avrebbe lo scopo di aiutare, in una valenza sociale, ad individuare la propria attitudine professionale. Un corso apparentemente come tanti altri che la sensibilità del direttore di F.I.L. ha consentito di attivare.
Ma  se non si è addetti ai lavori, non si può arrivare a comprenderla nel suo significato più profondo.
Quello che io, infatti, ho potuto osservare è stato tutt’altro che un corso di formazione, bensì  un incontro emotivo di persone, uguali solo nella loro disoccupazione e disperazione. Queste persone avevano tutte bisogno di condividere, di scoprire che non erano le sole ad aver bisogno di aiuto e di sentirsi tristi e avvilite, di poter parlare di loro liberamente dimenticando il giudizio che comunque era sospeso, di poter esprimere quello che stavano vivendo e sentendo e che avevano vissuto e sentito: uno scorrere  di parole nascoste che quasi per magia passavano dal cuore al foglio di carta bianca.
Parole, parole e poi ancora parole?… no! Emozioni, emozioni e poi ancora emozioni. Cuore, anima, passione, pianti e sorrisi, nuove amicizie. Per dirla con una sola parola: Vita. A  tutto questo ho avuto la possibilità di assistere, una sorta di gruppo di mutuo aiuto mediato, senza né la consapevolezza né la “costruzione” del mutuo aiuto. Un momento in cui incontrarsi con un piacere inaspettato, riuscire ad aprirsi e a raccontarsi a perfetti sconosciuti: anche nei dettagli più intimi e “scabrosi “ della propria vita, e scoprire che è bello perché fa sentire meglio ma, soprattutto perché fa emergere i bisogni più veri, quelli che spesso sono  taciuti anche a noi stessi  e che certamente mai nessuno ti chiede di raccontare perché troppo scomodi da ascoltare.
Vorrei descrivere la scia dell’inchiostro che  scorreva nei cuori  con delle immagini da lasciare, soprattutto a Debora e Gabriele che potranno capire fino nel profondo: come un fiore che sboccia e si apre al mondo; come un gabbiano che vola oltre la scogliera, lanciandosi nel vuoto; come un vestito azzurro in un giorno speciale che scompare oltre quel cancello vecchio e malmesso; come una farfalla le cui ali si trasformano e diventano più forti per accompagnarla anche in un volo lungo e difficile, ma soprattutto nuovo.
Comunque “Noi”, restiamo noi,  però più consapevoli e fiduciosi, in una veste nuova  e pronti per un nuovo lavoro!”

 Dott.ssa Monica Maio

“E’ molto tardi e non riesco a dormire. Osservo la penna che mi ha dato la Debora il primo giorno del corso; penso a tutte le penne della mia vita e, come per magia, un racconto, parole che si susseguono come in un libro già scritto……
E’ finita! Non scrive più! Si è arresa con uno sbiadito “ ciao Pro”; la “f” è roba mia!
Mi presento, sono l’altra ma, non per questo, meno importante! Io ho la mia storia! Prima ero del figlio grande che mi ha fatto scrivere e scordata sui banchi di scuola, poi mi ha trovata il marito.. lui, con le sue parole crociate, com’è intelligente! Lei, invece, non mi tratta sempre bene! A volte mi strizza, mi prende e mi sbatacchia oppure mi sveglia a certe ore! Venerdì, per esempio, la dottoressa l’ha sgridata per il corso di scrittura che sta facendo. Le ha detto che lo scrivere è un movimento deleterio per la sua malattia e che bisognerebbe mollasse. La Tania l’ha guardata, che carattere che ha! Poi, dopo averle fatto un elenco di tutte le sue “inabilità” quotidiane, le ha fatto notare come abbia bisogno di questo corso perché, dice, solo quando scrive le parole escono con un senso, una magia, una sequenza già scritta nel suo cuore e, nonostante il dolore causato dalla malattia, non si è mai sentita meglio.  Così è necessario che continui e per farlo, ha dovuto ordinare “un tipo speciale”, tutta colorata ed ergonomica, viene dall’America! Vedessi le arie che si dà!!! si fa soprannominare “ausilio alla scrittura”, mi sta già antipatica! Io lo so che quando arriverà lei, io finirò nel portapenne e resterò con le altre, in attesa che il caso mi scelga, magari per scrivere la lista della spesa! O forse per uno dei suoi tanti post-it colorati! Noi, penne, finiamo tutte così…. però, abbiamo una grande missione: in questo mondo di grandi parlatori, qualcuno, come la Tania, ci rende la vita scegliendoci e consumandoci, fino alla fine, come la fiamma delle candele che brucia la cera. Pensa!…. Pensa, quante cose illumina prima di spengersi! Tante, quante ne scriviamo noi! Sta sbadigliando. A breve andrà a dormire. Grazie Gabriele perché quella paura di non farcela, si era affacciata minacciosa, ma l’ avete aiutata a ricacciarla, per quello che scriverà grazie ai tuoi stimoli e grazie al mio inchiostro, perchè, fino a quando ci sarò, non sarà stato, inchiostro sprecato.”
T.

In Viaggio con le Parole

“Dlin, dlon!
Il treno della Scrittura Autocreativa in partenza dalla F.I.L. è in arrivo al binario exMarconcino!
I signori passeggeri sono gentilmente invitti ad accomodarsi come più gli aggrada.
Vi ringraziamo anticipatamente per averci scelto e vi promettiamo che non ne resterete delusi.
Il nostro è un treno a bassa velocità che vi consente di ammirare il paesaggio con più attenzione.
A turno vi siederete accanto al finestrino per raccontare ciò che vedete. Sarà bello per i vostri compagni di viaggio, attraverso le vostre parole immergersi nei suoni che voi sentite, nei profumi che voi annusate, nei colori che voi vedete. E’un treno speciale, è alimentato a parole e viaggia sulle rotaie della creatività, ma non solo. Si arrampica su, su, per le strade dei vostri desideri e delle vostre speranze, oppure asseconda il vostro bisogno di fermarsi un attimo, di scendere per capire dove siete, per guardarvi dentro.
Qualora doveste perdervi il nostro personale altamente qualificato sarà in grado di darvi indicazioni utili.
Potrà capitare che sentiate il bisogno di tornare indietro nel tempo perché vi siete resi conto di aver dimenticato qualcosa. Prendetevelo pure, perché vi appartiene, ma mettetelo in un cantuccio del vostro bagaglio, perché bisogna lasciare spazio per il nuovo. Tirate pure giù i finestrini e lasciate entrare l’aria, non abbiate paura se piove e qualche goccia d’acqua vi bagna il viso, l’acqua è vita.
Nel percorso che andremo a fare guardate fuori ma guardate anche dentro. E se capita di incontrare qualche galleria non abbiate paura del buio, non siete soli, ci sono i vostri compagni di viaggio e la magia delle parole.
E quando il treno sarà giunto a destinazione e ognuno di voi prenderà la sua coincidenza, non vi meravigliate se nella vostra valigia troverete qualcosa di altri, perché anche loro avranno qualcosa di voi.
E ora, tutti in carrozza e… buon viaggio!
P.”

“Mi sento forte e pronta di afrontare le cose e di lavoro in una maniera possitiva e determinata, avendo il coraggio la sicurezza e rispetto per me stessa. Credo di avere la forza di superare le mie paure e difficoltà di pregiudizio ora mi sento cambiata davero.
Io che pensava di tornare il mio paese se le cose continua così, io che non avevo più la speranza, non vedevo più la via usita nell mondo di lavoro, io che non speravo più luce inturno. E grazie Gabrieel, Deborah, le cose e cambiato. E grazie alla mia bimba e marito che mi stano vicino. Non ved lora di trovarmi un occupazzioni con tutto me stessa mi muovo di piu senza avere paura e insicurezza senza avere paura di non essere accettata da le personi.”

Come Scorre Veloce il Tempo

“Che bella sensazione! Questa è stata la prima cosa che ho pensato quando sono entrata in questa stanza, vedere quei banchi di scuola e quella scrivania mi dava già in’emozione profonda, tutto mi faceva pensare a qualcosa di bello.
Parlare, scrivere, ascoltare le tante storie di ognuno di noi e sentire che in ognuna c’è una parte di te, è stato veramente emozionante!
La cosa che mi è arrivata al cuore è l’attenzione e la comprensione di tutti voi… nel confrontarsi, mi sono sentita avvolta in una grande abbraccio…
Sì, gli angeli esistono! Possono essere i tuoi amici, che con un parola di conforto ti sostengono, sono sempre disponibili, pronti a tenderti una mano, può essere un’insegnante che con le sue parole ti incoraggia, ti ascolta e capisce quello che vorresti dire ancora prima di parlare quando il dolore ti soffoca le parole in gola! Sono gli Angeli che entrano nel profondo della tua anima… ti vengono in soccorso e colgono in te quella ferita, quel disagio, quel turbamento, riescono con poche parole a farti ritrovare la strada a non farti sentire sola nei momenti bui, senza dare alcun giudizio ti fanno sentire la loro vicinanza, la loro presenza, il loro sostegno.
Ecco quello che ho vissuto in questi pochi incontri è stato per me un arricchimento che porterò sempre nel mio cuore… ed è qui dove senti di essere te stesso che il tempo scorreva veloce, proprio perché quando stai facendo qualcosa di buono per te stesso e per il tuo benessere il tempo vola…
Grazie”

“Benvenuti, siete pronti ad emozionarvi?
Noi non lo eravamo, inconsapevoli di ciò che avremmo vissuto!
Questo è un corso di scrittura che non ci ha insegnato a scrivere, ma a leggere… dentro.
E’difficile raccogliere le emozioni di un gruppo così eterogeneo in poche parole.
E si che di parole ne sono state dette e scritte tante!
Dov’erano?
E stato come uno svuotarsi e poi riempirsi di “nuovo” con un maggiore arricchimento e consapevolezza, sostenuti dalla condivisione.
Nessun uomo è un’isola, lasciatevi raggiungere dalla magia della scrittura e potrete scoprire che la nebbia può diradarsi.
Quindi grazie a Gabriele e Debora che ci hanno iniziato a questo viaggio.

F,L,P,L,R,M,M”

“NOI”

“Carissimo Gabriele, carissima Debora, carissimi compagni di viaggio, mi accingo a scrivervi queste righe per porgerVi un sentito ringraziamento. Il 02 Ottobre scorso per me è stato un giorno di rinascita avendo avuto l’occasione di conoscerVi. Ho la morte nel cuore pensando che questo nostro cammino insieme sia già giunto al termine. In sole tre settimane avete saputo comprendermi e sostenermi come nessuno mai ha fatto in ventitré anni di lavoro. Ero ridotta in macerie e voi avete contribuito alla mia ricostruzione. Sono bastate poche ore per raccogliere i pezzi della mia vita. La vostra presenza mi ha confortato e dilagando dentro di me, mi ha fornito piena consapevolezza che sono viva e che ho tanto da dare. Mi sono resa conto che gli angeli custodi esistono davvero e che quando siamo sull’orlo del baratro accorrono in nostro aiuto. Avevo proprio bisogno di questa boccata d’aria fresca, di questo vento frizzante sul mio volto e nel mio corpo. Con le vostre storie mi avete fatto assaporare situazioni particolari della vostra vita, che in qualche modo ci hanno uniti. Ci siamo tutti stretti in un caldo abbraccio sfidando le avversità della vita. Sicuramente l’esperienza da disoccupati che ci accomuna, ci ha reso più forti e pronti a combattere per riappropriarci dei nostri diritti. Voglio dire ad ognuno di Voi che siete persone fantastiche, altruiste ed umane. Le lacrime che ho visto sgorgare dai vostri occhi emanavano la vostra vera essenza, il dolore, la delusione e l’amarezza di un qualcosa che non c’è più. Ma non si può vivere di passato, la vita non è questo, è molto di più, dobbiamo viverla anche se il più delle volte ci fa crollare in ginocchio. Il lato positivo, perché c’è sempre un lato positivo, è che siamo qui, ci siamo conosciuti ed abbiamo condiviso sentimenti ed emozioni che in un ambiente esterno alla famiglia è difficile da fare. Vi prego, compagni di viaggio, non mollate mai anche se il percorso sembra impossibile e faticoso. Pensate ai momenti che abbiamo vissuto insieme e non perdiamoci di vista: sarebbe un peccato. Gabriele, Debora, voi avete acceso questa nuova fiammella dentro di me, che arde e sta bruciando la vecchia Laura, ormai in disuso. Grazie delle vostre parole e del vostro calore. Vi siete adoperati per farmi tornare alla vita e al sorriso. Non vi dimenticherò mai. Ci rivedremo meraviglioso gruppo, ma non da disoccupati, ma ognuno con una nuova storia da raccontare e progetti attuati. Gabri, Debora, tenetevi pronti, perché tornerò presto a trovarvi. Chissà che non parli di tutti voi in un mio libro.
Con tutto il mio affetto.”
L.

“Ciao! Siamo il gruppo che vi ha preceduto.
Vi lasciamo una mappa, la mappa delle risorse che abbiamo trovato.
Legenda:
– L’isola è circondata dal mare dei pescecani, tutti coloro che ci hanno detto di “non non abbiamo bisogno dei vostri servizi”
– Noi siamo i naufraghi del mondo del lavoro, i senza speranza, arrivati sull’isola quasi allo stremo delle forze
– Nel villaggio dei volenterosi, dove ci accolgono e lavoriamo perchè a noi la volontà non manca
– Frequentiamo la suola della consapevolezza per imparare di nuovo chi siamo
– Il fiume dei romanzieri è quello delle nostre storie che sgorgano da sorgenti profonde
– Nell’esplorazione dell’isola si incontrano luoghi con nomi significativi: solidarietà, speranza, serenità
Prima di tutto l’abbiamo trovata noi. Persone diverse per età, esperienze, vita, che hanno trovato la forza e la voglia di mettere in comune pensieri, dolori, risate e sogni.
Attraverso questa piccola comunità, il nostro viaggio verso il tesoro è iniziato. Forse è nascosto nelle pieghe del nostro animo e non lo sappiamo, forse dobbiamo trovare il coraggio di percorrere sentieri nuovi.
Non farlo da soli è bellissimo, farlo mettendo insieme il cuore è meraviglioso. E’stata un’esperienza molto gratificante, che porteremo nel cuore.
Non vi daremo un’indicazione di percorso preciso, perchè ognuno seguirà la propria strada per arrivare al tesoro.
Forse non sarà facile, come non lo è mai mettersi in gioco, ma è stimolante.
Lasciate spazio alla vostra creatività: da quello che scriverete usciranno parti nascoste di voi che forse non sapevate neppure di avere.
Siete voi il forziere che nasconde quel tesoro.
Buon viaggio e buona scoperta.”

“Adesso ho acquistato la consapevolezza di ciò che sono e di ciò che vorrei essere, io sono una persona onesta con me stessa e con gli altri, consapevole dei propri mezzi, sia in ambito professionale che personale, ansiosa e curiosa di intraprendere un percorso nuovo in ambito professionale, potendo guardare tutto ciò che per me è “nuovo”da un’altra prospettiva. Si perché in definitiva è quello che è cambiato la prospettiva.
Per me è stata un’esperienza in assoluto nuova: la scrittura
Io che per anni mi sono nutrita di numeri, bilanci e dichiarazioni, adesso mi ritrovo a scrivere e a scoprire quanto mi piaccia farlo e mi faccia sentire bene, mi distrae, mi diverte, mi coinvolge, mi libera. Chissà se la scrittura mi aiuterà a liberarmi anche da alcune mie paure e insicurezze che si annidano ancora dentro di me. Nel dubbio io continuo a scrivere. Grazie Gabriele, grazie Debora e a tutti i miei compagni che mi hanno tenuto compagnia in questo strano ma bellissimo viaggio.”
R.

“L’amore per se stessi è l’inizio della più grande storia d’amore”

“Benvenuti al percorso che riconduce a Voi. Benvenuti in un ambiente amico che vi può dare tanto, purchè abbiate la volontà di accettarvi.
Quando siamo arrivati in questo gruppo disomogeneo regnavano sicuramente insicurezze e incertezze trasmesse dal nostro personale cammino fino a quel punto.
L’obiettivo che ci siamo prefissi  e che ora proponiamo a Voi è quello di non perdere mai di vista se stessi, perché come esseri unici siamo tutti speciali e con milioni di risorse, anche se non consapevoli di averle. Come gemme che hanno bisogno di essere tirate fuori dalla neve, dal freddo per sbocciare in tutta la loro gioia, la loro bellezza, il loro profumo. Fidatevi della nostra esperienza vissuta, abbiamo trovato comprensione, solidarietà, senza pregiudizio alcuno, abbiamo riso, abbiamo pianto, lasciandoci emozionare ed emozionando gli altri, condividendo le nostre esperienze, mettendoci a nudo senza timore di essere giudicati.
Ogni parola sarà scritta con la forza del vostro cuore e in questi giorni i vostri migliori amici saranno la penna e il foglio che come pazienti interlocutori vi ascolteranno.
Questo corso è stato l’inizio di un cammino che ci accompagnerà per tutta la vita.
Buon inizio”

“Cari amici e colleghi vi voglio dire grazie di cuore a tutti voi (…) questo mese speciale mi ha concesso non solo di incontrare un gruppo di belle persone con proprie storie, brevi e lunghe ma comunque diverse, ma mi ha fatto incontrare degli amici direi (…). Ho condiviso con voi in poco tempo il presente ed il passato, non ho ricevuto critiche o sentenze, ma comprensione. Lo so che sono chiacchierona (in senso positivo) ed a volte prolissa, ma fare questo corso con voi mi ha ripulito l’anima da tanto dolore represso. Non ho pianto, ma mi sono commossa sentendo le vostre storie e leggendo al mia tra le righe e riga per riga.
Grazie agli insegnanti così magnifici, così pazienti e bravi da farci riscoprire che esistono i ricordi e le speranze e non solo… (spirito) ci hanno fatto capire o ricordare che il confronto e quindi la discussione è da  sempre uno scambio creativo al punto da farci riscoprire anche noi nei nostri errori e difetti. Questo ci ha dato assoluta conferma che esistiamo e che abbiamo ottime qualità da tirare fuori. Si il mondo ci appartiene amici, spero che il cammino qui intrapreso ci possa fare incontrare anche fuori dalla scuola, da questa grande aula  e scambiare ancora commenti ed osservazioni che nel quotidiano di ieri sembravano solo critiche alla nostra capacità e che spesso ci hanno reso inadeguati alla vita
Vi abbraccio forte. Vi voglio bene.”
P.

“Cari amici di penna, grazie alla crisi, benvenuti in questo cono d’ombra, quello che vogliamo dirvi, ed è la cosa più importante, anche se non lo sapete è che avete fatto una delle vostre scelte migliori. Quello che eravate ieri, da domani non lo sarete più. Siamo qui per regalarvi delle risposte. Potete solo ascoltare, non fate domande, perché il vostro viaggio è appena iniziato e non sapete dove vi porterà, siete obbligati a fidarvi di noi non potete farne a meno.
Potete anche decidere di interrompere questo percorso, alzandovi dalla sedia, ed uscire dalla stanza per non rientrarci, ma sappiate che è un percorso inarrestabile e interromperlo non è cosa buona e giusta! Il fato e che se siete qui seduti in quest’aula, vuol dire che siete disposti a imparare a pensare, piangere, soffrire, arrabbiarsi, sprofondare nella disperazione, ma anche ridere, condividere rabbia e drammi altrui, superare i propri limiti, allargare i propri orizzonti. Via auguriamo di intraprendere questo viaggio con tutta la serenità che vi meritate
A chi verrà dopo di me scrivo questa lettera col cuore, certamente ad un piccolo gruppo che è stato espulso da un campo di lavoro, da un uomo vestito di nero, magari con un baffetto, che vi sbatterà davanti un cartellino rosso, con brutalità, non degnandovi di guardarvi negli occhi, facendo finta di essere dispiaciuto, o quasi con le lacrime. Falso!!! Tu sei un numero un oggetto, un qualcosa da accantonare. A me hanno tolto questa dignità ad un passo dalla pensione, dovrò cambiare il mio stile di vita, accantonare qualche progetto. Però non mi hanno ucciso, perché penso che nella vita ci può essere una seconda possibilità, anche se in questo momento c’è una pausa di riflessione come si dice in amore. Unendovi insieme, in un gruppo che formerete, buttare fuori tutto quello che avete dentro, che vi schiaccia, che vi opprime. Ognuno di voi si può alleggerire dello sconforto, quello che avete nel profondo, si può cambiare; gli esperti dell’orientamento metteranno il primo mattone e voi potete costruire una casa. Nel frattempo cercate di vivere valori umani, la presenza nella famiglia, gli amici con la A maiuscola, nella speranza, e perché no la fortuna che non ti aspetti.
Arrivederci e buon lavoro”
R.

“Carissime donne uomini, ragazzi e ragazze che frequenterete questo corso dopo di me. Non ci conosciamo, ma vi faccio i miei complimenti, avete fatto un’ottima scelta!!!
Quando sono venuta qui il primo giorno pensavo “cosa sono venuta a fare, a cosa mi serve un corso di scrittura, io ho bisogno di altro, per esempio un lavoro” Mi ero sbagliata e tanto anche. Qui ho conosciuto tante persone buone e brave (…) ho ascoltato e mi hanno ascoltato e consigliato volentieri. Dentro di me mi sembrava di essere come in un tunnel dove tutto era buio. Ora mi sento bene penso le cose nella maniera più positiva; che a tutto si può trovare una soluzione. Vorrei ringraziare di cuore la Debora e Gabriele e tutti i miei compagni di corso per la pazienza, i consigli mi sono stati molto utili. Un applauso per favore! Grazie a tutti  e spero di rivedervi  presto, ho paura che mi mancherete  tutti e spero viceversa. Ciao e grazie a Debora e Gabriele”
F.

Cari corsisti futuri, sarò breve e concisa: bravi! Avete fatto bene a scegliere questo corso. Fatelo fino in fondo e non ve ne pentirete! Credo sia un ottimo strumento per passare un po’di tempo con se stessi, facendo attenzione a certe dinamiche personali che vengono a volte trascurate, tempo prezioso passato a ad ascoltarsi e a prendersi cura di noi. Tempo per noi ma anche per gli altri: l’ascolto partecipe delle storie altrui e la condivisione delle emozioni è un regalo che ci facciamo in questo corso. Quindi grazie a tutte le mie compagne e compagni di corso per questo dono! Siete delle belle persone! Cari corsisti futuri, non temete, sarete seguiti e portati per mano da due splendide persone, Debora e Gabriele che si vi faranno lavorare, vi metteranno un po’ sotto pressione e vi terranno d’occhio con la lente di in gradimento, si rivelerà comunque un viaggio avventuroso che sarà valsa la pena di affrontare. Grazie davvero anche a voi! Con affetto”
A.

 

“Io ero molto rabbiosa ed incerta se continuare o no il corso ma io ho voluto continuare perché mi si sono presentate davanti delle persone che mi hanno dato fiducia e mi hanno ascoltato senza pregiudizi su di me ; al contrario di altri che mi avevano giudicato prima di conoscermi veramente. Ai corsisti che verranno dopo di me gli auguro tanta fortuna e di ritrovare gli stessi operatori gentili e premurosi che avevo io e vi lascio in buone mani…e mi dispiace lasciare i miei operatori.
Cordiali saluti”
R.

“Un po’vi invidio, io sono alla “fine” e voi all’inizio, con tante paure e forse aspettative che avevo anche io, questo percorso è irripetibile e unico, non si può “rifare”voi avete davanti un cammino, non che io sia alla fine… anzi è solo l’inizio di tutto.”
V.

“Cari compagni corsisti, per noi questo percorso sta terminando e ci sentiamo insieme un po’tristi ed entusiasti per l’esperienza vissuta. Ci troviamo sorpresi dalla grande voglia di impegnarci e di metterci in gioco che ci è nata dentro. La scrittura è sto uno strumento di cui ognuno doveva scoprire la potenzialità, è un mezzo privilegiato che speriamo possiate fare vostro.”
A.

“Ciao Debora e Gabriele
Questo corso mi ha insegnato tanto, mi ha aperto un mondo che credo sia speciale e direi che è stata un’esperienza unica che rifare volentieri. Vi ringrazio infinitamente per quello che avete fatto e per le persone che mi avete fatto conoscere.”
F.

“In questo gruppo, ascoltando, ma soprattutto leggendomi soro riuscito a mettere a fuoco a a diventare ancora più consapevole di quello che mi serve per continuare ad andare avanti nella ricerca di un lavoro ma soprattutto nella ricerca di una forza interiore che in questo periodo mi serve molto.
Mettere “nero su bianco” i miei pensieri passati, ma anche quelli presenti e sognando… anche quelli futuri ha un effetto molto forte che primo non avevo mai percepito. Il “buttare fuori” emozioni, situazioni e stati d’animo per poi rileggerli mi fa comprendere diversi”